Formazione iperecogena del sovraspinoso con cono d’ombra sfumato e falda in borsa: nel mio referto l’ho descritta come calcificazione in riassorbimento. Il confronto con la controlaterale aiuta molto a pesare la borsite.
Caso 10 · Spalla
Calcificazione del sovraspinato in fase di riassorbimento
Spalla destra dolorosa con borsite reattiva della subacromion-subdeltoidea
Il caso
Anamnesi ed esame obiettivo
Anamnesi. Donna di 54 anni, riferisce spalla destra dolorosa da circa due settimane, con dolore a insorgenza acuta, notturno, che impedisce di dormire sul lato affetto. Nessun trauma. Ha assunto antinfiammatori con beneficio parziale e transitorio.
Esame obiettivo. Spalla destra: atteggiamento antalgico, abduzione attiva fortemente limitata dal dolore (arco doloroso tra 70° e 110°), articolarità passiva conservata ma dolorosa nell'ultimo tratto. Test di Jobe non valutabile per dolore, Yocum positivo. Palpazione dolente sul versante anterolaterale del trochite. Nessuna ipostenia in extrarotazione.
- Dolore acuto insorto da 2 settimane
- Abduzione attiva fortemente limitata
- Studio comparativo con la controlaterale
Immagini
Le 9 scansioni del caso
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La soluzione
Prova a refertare, poi confronta
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Referto dell'autore
Alla valutazione ecografica, in condizioni statiche e dinamiche, con sonda lineare multifrequenza (5–14 MHz), della spalla destra in comparazione con la controlaterale, si rileva la presenza di una grossolana formazione ipoecogena nel contesto della porzione anteriore del tendine del sovraspinoso (circa 27 × 16 mm), con sfumato cono d'ombra posteriore — quadro riferibile a calcificazione "molle", a cono d'ombra incompleto, in fase di riassorbimento. In sede tendinea adiacente si associa area di sfumata iperecogenicità, compatibile con deposito calcifico in avanzata fase di riassorbimento.
Ispessimento ipoecogeno dei foglietti della borsa subacromion-subdeltoidea (SASD), con ampia falda fluida anecogena intrabursale, come per borsite reattiva.
Alterazione della normale ecostruttura fibrillare con aspetto ipoecogeno del tendine, come per tendinosi; non si apprezzano lesioni (parziali o a tutto spessore) delle restanti componenti della cuffia dei rotatori.
Non si rilevano distensioni fluide patologiche dei recessi articolari scapolo-omerali.
Regolare riflessione eco-strutturale e trofismo delle restanti componenti muscolari.
Perché questo caso è istruttivo
Una calcificazione della cuffia non è un reperto statico: cambia aspetto con la fase in cui la trovi, e la fase decide il trattamento. In questo caso la formazione appare ipoecogena con cono d'ombra incompleto, cioè "molle": è calcio in riassorbimento, non la calcificazione dura e compatta che ci si aspetta di vedere. È la fase in cui il dolore è più intenso e in cui il needling ecoguidato ha più senso.
Come è stato eseguito l'esame
Sonda lineare multifrequenza 5–14 MHz, studio statico e dinamico, sempre in comparazione con la spalla controlaterale. Sequenza:
- sovraspinato in asse corto e in asse lungo, con misura della formazione
- borsa subacromion-subdeltoidea, cercando la falda fluida e l'ispessimento dei foglietti
- capo lungo del bicipite, sottospinato e sottoscapolare, per escludere lesioni della cuffia
- recessi articolari scapolo-omerali
- articolazione acromion-claveare
- manovre dinamiche in abduzione, per documentare il conflitto con la borsa distesa
Il ragionamento diagnostico
Il dato che orienta è la qualità del cono d'ombra: una calcificazione compatta dà un cono d'ombra netto e completo, che nasconde ciò che sta dietro. Qui il cono è sfumato e incompleto e la formazione è ipoecogena: significa che il deposito ha perso struttura, si sta riassorbendo, ed è la causa della borsite reattiva che si vede accanto.
La distinzione non è accademica: davanti a una calcificazione dura l'atteggiamento è conservativo e la terapia fisica ha tempi lunghi; davanti a una calcificazione in riassorbimento con borsite il needling con lavaggio ecoguidato può risolvere il quadro in poche sedute, perché il materiale è aspirabile.
Cosa cambia nella pratica
Il referto non si limita a dire "calcificazione del sovraspinoso": nomina la fase (riassorbimento), la misura (27 × 16 mm), la borsite reattiva associata e l'integrità del resto della cuffia. Sono le quattro informazioni che permettono al collega che legge di scegliere subito il trattamento, senza dover ripetere l'esame.
Fonti e riferimenti
Discussione
Il referto dei colleghi
Ogni caso è aperto al confronto: pubblica il tuo referto e leggi quello degli altri partecipanti.
3 referti pubblicati
Concordo. Segnalo solo che il cono d’ombra incompleto va cercato in almeno due piani prima di definirla “molle”: su un solo piano si rischia di sovrastimare il riassorbimento.
Esatto, e infatti le prime due scansioni pubblicate sono lo stesso deposito in asse corto e in asse lungo. È la coppia che uso sempre per decidere se proporre il needling.
Come funziona la discussione
I referti sono moderati dalla redazione prima della pubblicazione e non devono contenere dati identificativi dei pazienti. In questa anteprima i referti già presenti sono d'esempio e quello che scrivi non viene salvato: il modulo serve a mostrare come appariranno.
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